Tracce dell’isotopo radioattivo Rutenio-106 in aria: aggiornamento

10 ottobre 2017

Gli approfondimenti effettuati da Arpa Piemonte hanno confermato la presenza dell’isotopo radioattivo Rutenio 106 (Ru106) in aria in quantità molto modeste ed in via di diminuzione.

Analisi su volumi d’aria campionati in un arco temporale di circa una settimana, fino al 5 ottobre, hanno indicato livelli di concentrazione di Ru106 dell’ordine di 1-2 mBq/m3 nelle stazioni di monitoraggio di Ivrea, Torino, Vercelli, Trino e Boscomarengo ed inferiori al limite di rilevabilità strumentale nella stazione di Saluggia.

Ulteriori dati relativi ai giorni 5 e 6 ottobre, rilevati presso la stazione di Ivrea, indicano un livello pari a 0.46 mBq/m3 che esprime la riduzione delle concentrazioni di Ru106 in aria in accordo con quanto rilevato da altri laboratori nazionali.

Si ritiene pertanto che la presenza di Ru106 in aria sia in fase di esaurimento. Arpa Piemonte continuerà comunque le azioni di monitoraggio sia nell’ambito delle reti gestite in modo ordinario che con attività straordinarie volte a verificare la definitiva scomparsa del fenomeno osservato.

Da valutazioni integrate effettuate dai diversi laboratori nazionali ed europei risulta ormai accertato che la contaminazione da Ru106 in aria proviene dall’Europa orientale.
Ulteriori indagini sono in corso per individuare la causa dell’evento.

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Tracce dell'isotopo radioattivo Rutenio-106 rilevate dalla rete di monitoraggio di Arpa Piemonte - 5 ottobre 2017

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