Quando l'alternanza scuola lavoro porta alla sostenibilità ambientale

18 gennaio 2018

5 province coinvolte, 12 istituti, 32 progetti e 2662 ore: questi i numeri dell'alternanza scuola lavoro che Arpa Piemonte ha ottenuto nel 2017 come primo anno di avvio dell'attività.
I dati sono stati presentati il 15 gennaio a Vercelli nella suggestiva cornice della Cripta Sant'Andrea, gremita di studenti.

I relatori intervenuti al convegno hanno sottolineato quanto oggi il tema dell'ambiente sia nodale e la sua tutela passi da comportamenti etici quotidiani volti alla sostenibilità. In questo senso l'impegno di Arpa è sempre più attivo sul territorio piemontese con i molteplici interventi di educazione ambientale rivolti alla scuola primaria, a partire dal progetto Musica d'Ambiente, e alle classi superiori con Porte Aperte e ora anche con l'alternanza scuola lavoro.

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"Parlare direttamente a chi ha in mano il futuro lavorativo è stato importante per far conoscere i compiti, le competenze e soprattutto la mission dell'Agenzia - ha dichiarato Angelo Robotto, direttore generale di Arpa Piemonte - L'incontro ha confermato che il tema ambiente è trasversale e tocca argomenti che vanno dal lavoro all’enciclica papale Laudato sì', dalle analisi di laboratorio fino alla sostenibilità. Da Vercelli partirà una nuova collaborazione a tre che coinvolgerà l’Università del Piemonte Orientale, l’Arcidiocesi di Vercelli e l’Arpa per aprire un confronto sulla tutela dell'ambiente e la sostenibilità mutuando e armonizzando le competenze ora scientifiche, ora umanistiche ora etiche dei soggetti coinvolti".

  • Il sindaco di Vercelli Maura Forte ha sostenuto che la salvaguardia dell’ambiente deve diventare qualcosa che ci appartiene, di naturale nei nostri comportamenti quotidiani per diventare nativi ambientali. L’iniziativa Porte Aperte di Arpa Piemonte con i temi del nucleare e dell’inquinamento dell’aria ha interessato gli studenti e attivato l’attenzione verso la sostenibilità. Sono i ragazzi stessi che attraverso i loro studi sono in grado di mettere in campo comportamenti virtuosi.
  • Marco Arnolfo, Arcivescovo di Vercelli, ha parlato di come il lavoro del domani dovrà essere orientato ad essere un lavoro per tutti, rispettoso della dignità di ogni persona, della famiglia, della natura e dell’ambiente che ci circonda. Un lavoro che dia a tutti la possibilità di migliorare il mondo. Per i ragazzi è importante entrare nel mondo reale del lavoro durante la loro formazione scolastica, perché possano essere protagonisti ma con uno spirito nuovo, più rispettoso. Perché possano essere amministratori e non più proprietari del mondo per lasciarlo ancora più bello alle generazioni che verranno.
  • Luigi Bobba, sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha affermato che investire in educazione al lavoro e in educazione ambientale è una responsabilità in primo luogo in capo alla scuola e alle aziende ma le istituzioni possono fare in modo che queste esperienze si radichino e diventino un elemento ordinario della vita formativa dei giovani. Anche le scelte contenute nella legge di bilancio guardano alla sostenibilità come un elemento che vuole promuovere uno sviluppo più attento all’ambiente attraverso incentivi alla mobilità sostenibile, al risparmio energetico e al verde nelle abitazioni private.
  • L'Assessore regionale all'Ambiente ha evidenziato che la Regione Piemonte a seguito della legge nazionale sul buono scuola e delle linee guida nazionali sullo sviluppo sostenibile ha avviato un percorso attraverso il protocollo sulla green education al cui interno c’è l’alternanza scuola lavoro come momento di intreccio tra una educazione e uno sviluppo economico rivolte agli aspetti green, di sostenibilità. L’invito rivolto ai giovani è imparare a conoscere l’ambiente e la natura e ascoltarne gli insegnamenti fatti di aspetti che sono difficili da cogliere come le radici ma importanti quanto la chioma per la pianta, di rispetto dei tempi, di valorizzazione delle varietà delle specie. 
  • Il professore Roberto Barbato ha sottolineato come 

    l’Università del Piemonte Orientale, in cui si occupa di Ricerca Scientifica e Terza Missione, dal punto di vista della ricerca, ha sempre avuto una fortissima vocazione per l’ambiente infatti molti corsi di laurea sia ad Alessandria sia a Vercelli ne studiano aspetti. L’importanza del tema ambientale è dato dal fatto che la vita è qualcosa che avviene in un intervallo di variabili fisico-chimiche molto ristrette. Questo vuol dire che perturbare il sistema può avere effetti difficili da prevedere e la velocità di adattamento degli organismi biologici ai cambiamenti ambientali non ha nulla a che vedere con la velocità con cui attualmente l’uomo sta stressando il sistema.

  • Franco Calcagno, dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte ha sostenuto che culturalmente occorrerebbe creare un nuovo umanesimo in cui l’ambiente rappresenti il nostro futuro e sia messo al centro da un punto di vista tecnico, tecnologico, etico, morale. L’ambiente è il posto in cui viviamo e non possiamo permetterci di trascurarlo e lo dobbiamo fare attraverso le conoscenze e le norme ma ancora di più attraverso la passione con la costruzione di una cultura dell’ambiente, facendo sistema.
  • Annamaria Martinelli, dirigente I.I.S. "Lombardi", I.T.I. e I.P.I.A., nel suo intervento ha parlato di come l’alternanza scuola lavoro sia già una realtà nel suo Istituto e le 400 ore di alternanza che diventeranno obbligatorie siano già state svolte dai ragazzi delle classi quinte. Per garantire una continuità nel tempo obiettivo da raggiungere è stringere partnership con le istituzioni, come Arpa, anche perché, nello specifico, il suo indirizzo può essere protagonista di tutela.

 

L'esperienza di Arpa Piemonte

Attraverso i progetti ogni studente ha avuto la possibilità di testarsi per un periodo minimo di 72 ore, scegliendo come sede una delle strutture Arpa disseminate su tutto il territorio regionale.

Per rendere possibile lo svolgimento delle attività sono state stipulate convenzioni con diversi istituti di istruzione secondaria, redatti percorsi individuali per gli studenti e predisposti dispositivi di sicurezza personale, dati gli ambienti in cui i giovani avrebbero dovuto operare (laboratori, termovalorizzatore e altri).

Il fine che ha accomunato i vari progetti è stato quello di avvicinare due mondi così storicamente lontani nella tradizione dell’istruzione italiana: quello della scuola e quello del lavoro. 

Seguendo il percorso tratteggiato dai nostri tutor aziendali insieme a quelli scolastici, i ragazzi sono passati dalla teoria alla pratica, acquisendo le cosiddette competenze trasversali, facendo cioè i conti con la disciplina degli ambienti di lavoro e con la necessità di dover sviluppare capacità relazionali, il tutto sperimentando un lavoro vero, indossando camice e utilizzando la strumentazione di laboratori altamente specializzati. 

L’Alternanza è stata un’occasione importante sia per gli allievi sia per Arpa. I primi hanno potuto arricchire con esperienze concrete il proprio curriculum vitae che porteranno ai primi colloqui di lavoro. Se è vero che il pensiero passa dall’esperienza - come sosteneva il pedagogo John Dewey - i tirocinanti che hanno lavorato in Arpa Piemonte hanno potuto avvicinarsi un po’ di più al resto d’Europa. Arpa, d’altro canto ha avuto in regalo dai ragazzi curiosità giovanile, suggerimenti operativi e anche un ritorno d’immagine positivo, valorizzando l’attitudine dell’Agenzia a sostenere un’attività di valore sociale come quella dell’alternanza scuola lavoro.

Le slide di presentazione dei progetti:

  • Gianni Vercellone - Arpa Piemonte, Dipartimento affari amministrativi e personale
  • Marta Scrivanti - Arpa Piemonte, Dipartimento Territoriale del Nord Est
  • Marco Fontana - Arpa Piemonte, Laboratorio Specialistico Nord Ovest


L'incontro si è concluso con un dialogo tra il direttore generale di Arpa e Franco Pistono, del Dipartimento Territoriale del Nord Est di Arpa Piemonte, sui temi della creatività in educazione ambientale, ispirandosi al progetto Musica d'Ambiente.

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