Le attività di Arpa nel monitoraggio dei pollini allergenici

Rete di monitoraggio pollinico

Dal 2002 in Piemonte è attiva una rete regionale di monitoraggio dei pollini e delle spore fungine aerodispersi in collaborazione con l'Università di Torino - Orto botanico. A oggi sono attive sei stazioni: cinque sono collocate in aree urbane densamente popolate dove l’incidenza delle allergie è in costante aumento (Cuneo, Novara, Torino, Alessandria, Vercelli) e una in un centro caratteristico per motivi geografici e climatici: Omegna (VCO). La stazione di Torino, collocata sul tetto dell'Ospedale Mauriziano, è  di proprietà dell'Università che ne gestisce il funzionamento e la produzione del dato del monitoraggio, che, quando disponibile, viene trasmesso all'Arpa per la pubblicazione sul bollettino regionale. Il campionatore di Cuneo è di proprietà dell'Ospedale Santa Croce della città ed è posizionato sul tetto della struttura e il personale dell'Arpa collabora per quanto riguarda la predisposizione dei vetrini e la loro lettura per la produzione del dato riportato nel bollettino. Le altre stazioni di rilevamento (Alessandria, Novara, Omegna, Vercelli) sono di proprietà dell'Arpa, collocate sulle sedi dei Dipartimenti territoriali, e interamente gestite dal personale dell'Agenzia, in particolare, biologi e tecnici, opportunamente formati, che garantiscono che la preparazione dei campioni e la relativa lettura al microscopio ottico siano eseguite secondo criteri di qualità e nel rispetto di procedure standardizzate (metodo standard). 

 

 

                              campionatore1.jpg

 

 

Il Centro regionale per l’epidemiologia e la salute ambientale di Arpa Piemonte gestisce la rete elaborando e diffondendo i dati prodotti dagli operatori del settore. La rete, concepita come strumento volto all’analisi della situazione pollinica e fungina del periodo, permette di redigere un bollettino pollinico settimanale, aggiornato il mercoledì di ogni settimana in base alle concentrazioni giornaliere espresse in granuli pollinici/m3 d’aria. 

 

 

                                  mappa_stazioni_pollini.jpg

L’attività è effettuata adottando la metodica di campionamento e lettura descritta nella norma UNI 11108. Per il monitoraggio vengono utilizzati dei campionatori volumetrici HIRST posizionati in località rappresentative delle diverse realtà regionali. Questi apparecchi sono costruiti in metallo leggero, trattati in modo da prevenire la corrosione da agenti atmosferici; essi hanno le stesse caratteristiche tecniche (portata, dimensioni del deposito, efficienza di cattura). L´installazione del campionatore è eseguita secondo lo standard indicato dall´Associazione Italiana di Aerobiologia, in modo tale che la circolazione atmosferica locale non risenta della presenza di ostacoli vicini, preferibilmente al centro di terrazzi posti alla sommità di edifici con altezza compresa fra i 15 e 20 metri dal suolo e lontano da muri e protezioni. 

 

Il metodo di campionamento più diffuso a livello internazionale per indagini di tipo qualitativo e quantitativo su pollini e spore fungine aerodisperse è attualmente quello volumetrico, basato sulla cattura per impatto delle particelle atmosferiche su una superficie, attraverso l´aspirazione di un volume noto di aria (volume che simula l’aspirazione umana media, circa 10 litri/minuto). L´aria da campionare viene prelevata da una pompa, a portata costante, attraverso una fenditura situata in prossimità della superficie di campionamento. In tal modo le particelle vengono accelerate contro un bersaglio precedentemente preparato sul quale terminano la loro traiettoria. L´orifizio del campionatore deve trovarsi al di sopra della linea del parapetto del terrazzo in modo da consentire una raccolta non influenzata localmente.

 

 

Il materiale raccolto con cadenza settimanale viene esaminato al microscopio per il riconoscimento e la classificazione dei pollini

 

I pollini rilasciati durante la fioritura dalla flora circostante e in grado di produrre reazioni allergiche, vengono conteggiati e trasformati in classi di concentrazione (assente-bassa-media-alta) a cui corrispondono rispettivamente i colori bianco,giallo, arancio e rosso in accordo a quanto stabilito a livello nazionale dall’ Associazione Italiana di Aerobiologia (AIA).

 

La disponibilità di un insieme di serie storiche delle rilevazioni per singola stazione non solo garantisce una conoscenza approfondita dell'incidenza dei tipi di polline locali, ma facilita l'interpretazione dei risultati e l’elaborazione del sistema previsionale, dal momento che possono essere compilate curve per ogni tipo di polline, consentendo le valutazioni delle variazioni annuali e inter-annuali dalla media dei campioni analizzati.  

 

La rete nazionale

A livello nazionale è stata stipulata una convenzione tra Arpa/Appa e ISPRA per la realizzazione di un’unica rete italiana cogestita sotto l’egida del Ministero dell’Ambiente: "POLLnet" cui aderisce anche Arpa Piemonte.

Uno degli obiettivi della rete è offrire un valido strumento agli allergologi, ai medici di base e ai pazienti nella prevenzione, diagnosi, terapia e gestione a lungo termine delle patologie allergiche. Non è da sottovalutare l’utilizzo della rete POLLnet in caso di spostamenti per lavoro o vacanze in luoghi differenti dalle residenze abituali, adottando quindi adeguati comportamenti preventivi. Le ulteriori finalità del progetto si possono ricondurre ai seguenti punti:

 

  • in campo ambientale, consentire il monitoraggio della qualità dell’aria, la stima della biodiversità di specie vegetali, lo studio di fenomeni legati ai cambiamenti climatici;
  • in campo agronomico, monitorare la presenza di fitopatogeni favorendo un impiego mirato di prodotti fitosanitari e controllare la diffusione di Organismi Geneticamente Modificati (OGM);
  • nel campo della protezione dei beni culturali, valutare le specie presenti e le alterazioni che queste potrebbero produrre su monumenti, opere pittoriche, librarie, ecc. 

via Pio VII, 9 - 10135 Torino - tel. 011 1968 0111 fax 011 1968 1471 - Partita IVA 07176380017 - protocollo@pec.arpa.piemonte.it