Autorizzazione Integrata Ambientale

22 giugno 2016

 L’IPPC - Integrated Pollution Prevention and Control, Prevenzione e Controlli Integrato dell'Inquinamento - è una strategia, comune a tutta l’Unione Europea, per aumentare le “prestazioni ambientali” dei complessi industriali soggetti ad autorizzazione e dunque controllare alla fonte l'inquinamento.

Le iniziali norme IPPC (Direttiva 1996/61/CE, Direttiva 2008/1/CE) sono state sostituite dalla Direttiva 2010/75/UE, detta “Direttiva emissioni industriali”; l’Italia ha provveduto al suo recepimento con Decreto Legislativo 4 marzo 2014, n. 46, che ha, allo scopo, modificato il Testo Unico sull'Ambiente.

I punti salienti della Direttiva “emissioni” che risultano delle novità rispetto al DLgs 152/06 e s.m.i. sono:

  1. inclusione nell’autorizzazione AIA dell’attività tecnicamente connesse anche quando condotta da diverso gestore;

  2. i documenti di riferimento per il rilascio dell’AIA sono le BAT Conclusion a cui devono far riferimento le autorizzazioni. In caso di variazioni delle BAT, l’autorità competente ha 4 anni per procedere al rinnovo dell’AIA;

  3. durata delle AIA raddoppiata rispetto alla precedente normativa e cioè 10, 12 (sistema ISO 14001) e 16 (sistema EMAS) anni;

  4. introduzione della relazione di riferimento che richiede indagini su sottosuolo e acque sotterranee da predisporre da parte delle aziende e da validare dall’autorità competente;

  5. introduzione del concetto di “rischio” in funzione del quale bisogna programmare la frequenza di controllo presso le aziende;

  6. programmazione dei controlli in capo alla Regione la cui frequenza tiene conto di quanto previsto all’art. 29-decies comma 11-ter;

  7. introduzione di sanzioni specifiche per le comunicazioni E-PRTR che costituiscono la base dati europea per la valutazione dei reali impatti ambientali delle aziende, secondo il regolamento europeo 166/2006 e DPR 157/2011;

  8. variazione delle tipologie di attività soggette ad autorizzazione AIA (ALLEGATO VIII alla Parte Seconda).



L’AIA (autorizzazione integrata ambientale) in Italia è il provvedimento che autorizza l’esercizio di un impianto o di parte di esso in applicazione delle norme di riferimento e sostituisce ad ogni effetto ogni altro visto, nulla osta, parere o autorizzazione in materia ambientale.

Nella strategia IPPC è fondamentale l'individuazione e l'applicazione delle “BAT” - Best Availables Technologies o Migliori Tecnologie Disponibili per quanto riguarda le prestazioni ambientali - nel determinare gli obblighi degli operatori industriali per la prevenzione e il controllo dell’inquinamento, con l'obiettivo di ottenere e mantenere un elevato livello di protezione dell’ambiente nel suo complesso. Una AIA è quindi concessa a fronte della utilizzazione delle BAT nella conduzione dei processi produttivi.

I documenti di riferimento sulle BAT sono formalizzate in Decisioni UE.

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