Prima analisi della mortalità estiva a Torino. Dati fino al 15 luglio

8 agosto 2017

L’estate 2017 fin dal suo esordio si è presentata con condizioni metereologiche e temperature rilevanti che possono impattare sulla salute della popolazione soprattutto dei soggetti fragili. E’ stata realizzata una prima valutazione per verificare quali siano stati gli effetti sulla popolazione, solo tra i residenti nella città di Torino, in quanto la numerosità della popolazione consente valutazioni statistiche affidabili. L’analisi sarà estesa a tutti i capoluoghi della regione dopo il 15 settembre, giorno in cui termina il periodo di analisi della mortalità estiva.

E’ stata analizzata la serie dei decessi osservati nel 2017 sia nella popolazione generale che tra gli ultrasessantacinquenni e confrontata con i relativi casi attesi ottenuti dalle serie storiche disponibili

Nel periodo 15 maggio – 15 luglio (62 giorni) i decessi totali osservati risultano essere 1389 di cui 1242 ultrasessantacinquenni (90% del totale). Se si considerano solamente i grandi anziani (età compresa fra 75 e 99 anni) i decessi risultano essere 1076, pari al 78% del totale.

Il numero massimo di decessi giornalieri, pari a 37 casi di cui 34 nella classe di età over 65, contro un atteso, in questa classe, di 18,4 deceduti, si è registrato il 24 giugno, ossia in concomitanza con la seconda ondata di calore, evidenziando una correlazione tra l'andamento della mortalità e le variazioni degli indici termici.

Nell’intero periodo non si registrano variazioni significative del numero di decessi rispetto agli attesi, sebbene si osservi un incremento complessivo del 6,5% (+11% a maggio, +5% a giugno).

Dalle analisi preliminari emerge che in presenza di ondata di calore (come nell’ultimo periodo di giugno), la differenza fra mortalità osservata e attesa risulta essere statisticamente significativa, mentre in assenza di ondata la differenza non risulta essere significativa.

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Dal confronto dei dati parziali dell’anno 2017 con quelli dello stesso periodo dei 5 anni precedenti emerge che l’anno 2015 è stato comunque più impattante sulla mortalità soprattutto nel mese di luglio e che luglio 2015 è risultato il più critico, peraltro con condizioni meteo estreme.

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Dati giugno riferiti a 30 giorni, dati maggio riferito a 17 giorni  e luglio riferiti a 15 giorni

Al termine della stagione estiva, considerando le condizioni meteorologiche che si registreranno nei mesi di agosto e settembre, e con la disponibilità del dato di mortalità per tutto il periodo, verrà analizzata l’intera stagione estiva e saranno effettuate le analisi definitive dell’andamento della mortalità anno 2017, anche a supporto della verifica dell’efficacia dei sistemi di allarme e prevenzione dell’impatto sulla salute delle ondate di calore.

 

 

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