La prevenzione dei rischi in alta montagna: i risultati del progetto PrèvRiskHauteMontagne

29 agosto 2017

Il progetto europeo “PrèvRiskHauteMontagne” è giunto alle battute finali. Partito nel febbraio 2016 si concluderà a ottobre 2017, con una proroga di due mesi.
Nonostante la breve durata del progetto sono state realizzate numerose attività finalizzate alla prevenzione dei rischi in alta montagna. Infatti questo progetto approvato nell’ambito del primo bando del programma Interreg V-A Alcotra (Italia-Francia) ha come obiettivo specifico l'aumento della resilienza dei territori ALCOTRA più esposti ai rischi.

Sono state quindi realizzate azioni esemplari (quali triangolari di soccorso alpino, campi ARTVA, dotazioni radio dei bivacchi nell’area del M. Bianco), azioni di comunicazione e formazione (es. La festa della sicurezza in montagna a Breuil Cervinia nell'agosto 2016) e azioni scientifiche (quali studi sul permafrost e rischi associati, dinamica di ghiacciai a rischio nell’area del M. Bianco e studi dei ponti di neve).

Il partenariato

Oltre ad Arpa Piemonte il partenariato è costituito da Fondazione Montagna Sicura di Courmayeur (capofila italiano), Arpa Valle d’Aosta e il Comune di Valtournenche per l’Italia, La Chamoniarde (capofila francese) e l’Edytem-CNRS per la Francia e l’Ufficio geologico del Cantone Vallese per la Svizzera.

Le attività di Arpa Piemonte

Quest'anno tra le principali attività di comunicazione e formazione il 9-10 marzo si è tenuto un seminario rivolto ai giornalisti con la partecipazione di esperti di ghiacciai, permafrost, neve e valanghe. 
Il 7 aprile è stata presentata l'attività di monitoraggio del permafrost ai partecipanti del gruppo interconfronto neve-acqua (SWE snow water equivalent) in collaborazione con Arpa Valle d'Aosta sul sito dei Salati a 3000 m di quota.
Sempre in collaborazione con Arpa Valle d'Aosta il 18, 25 e 27 luglio si è svolto il corso sul permafrost organizzato con l'Ordine dei geologi del Piemonte, con lezioni in aula e visite sui siti del Colle Sommeiller (Bardonecchia) e Cime Bianche (Cervinia).

Tra le attività tecniche sono state effettuate le installazioni di termometri in roccia in una grotta nelle Alpi Liguri e all'interno del tunnel "Buco di Viso". Sono inoltre proseguiti gli approfondimenti del rock glacier nelle Alpi Marittime in collaborazione con l'Università di Pisa e l'Arpa Valle d'Aosta. 

Approfondimenti
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