Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano

23 giugno 2017

Con una sperimentazione iniziata a marzo 2016 e poi entrata in vigore a novembre scorso la Regione Piemonte ha adottato il protocollo operativo regionale antismog che si basa sui dati forniti da Arpa Piemonte sintetizzati nel report giornaliero della concentrazione di PM10 nell’aria pubblicato sul sito dell’Agenzia e nel "cruscotto" dei provvedimenti diffuso attraverso il sito della Regione.

cielo smogIl protocollo piemontese è stato preso come modello per l’Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano che è stato firmato dal Ministero dell’Ambiente e dalle regioni Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna prima del G7 dell’ambiente tenutosi a Bologna nell’ambito della conferenza di lancio del progetto LIFE Integrato PREPAIR.

Abbiamo chiesto un commento in merito all’assessore all’ambiente di Regione Piemonte, Alberto Valmaggia.
“Le condizioni climatiche del bacino padano, con la sua scarsa circolazione d’aria e una elevata concentrazione di attività inquinanti, hanno imposto da tempo la necessità di adottare su tutto il territorio misure condivise ed omogenee per migliorare la qualità dell’aria e combattere l’inquinamento atmosferico. Il senso del nuovo accordo fra il Ministero dell’Ambiente e le Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna è proprio quello di unire gli sforzi in un’ottica improntata alla collaborazione. Il Piemonte parte da una esperienza che ha visto, grazie alla collaborazione con l’Arpa regionale, la predisposizione di uno strumento adottato nella stagione invernale per intervenire nell’emergenza smog: il semaforo con le misure da adottare in caso di sforamenti dei valori delle polveri sottili. Da questo modello e dal confronto con le esperienze di altre regioni, si è deciso di partire per formularne uno nuovo, a carattere sovraregionale, valido in tutto il bacino padano e attivo a partire dal 2018. A questo si aggiungono le misure strutturali previste dall’accordo di programma, che vanno dalla limitazione alla circolazione dei veicoli diesel, agli ecobonus per la sostituzione di quelli più inquinanti, dalle misure sugli impianti di riscaldamento, alla promozione delle buone pratiche in agricoltura. Il Piemonte ha fatto e continuerà a fare la sua parte, anche in seguito all’approvazione del Piano regionale per la qualità dell’aria, anch’esso contenente misure e azioni coordinate a livello di bacino padano”.

Per approfondimenti

La lotta allo smog è senza confini - Regione Piemonte

Piano regionale per il risanamento e la tutela della qualità dell’aria della Regione Piemonte

prepAIR

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