A un anno dall'alluvione di novembre 2016

23 novembre 2017

Un anno fa il Piemonte veniva colpito da un evento alluvionale particolarmente gravoso a seguito di precipitazioni intense, con valori che superavano i 500 mm in corrispondenza in Val  Tanaro, nel pinerolese e nelle Valli di Lanzo.

A partire dai giorni immediatamente successivi all’evento, l’Agenzia ha condotto, a supporto della  Regione Piemonte, una serie di sopralluoghi conoscitivi finalizzati alla definizione del quadro degli effetti al suolo. In totale sono stati censiti quasi mille fenomeni di dissesto che hanno determinato danni alle infrastrutture di vario tipo e interruzioni alla viabilità. Di questi circa i 2/3 sono legati all’attività fluviale e fluvio-torrentizia mentre il restante terzo è causato da fenomeni franosi. Si tratta nella maggior parte dei casi piene fluviali legate ai corsi d’acqua principali, seguiti da fenomeni di trasporto in massa dovute all’idrografia secondaria e di piene torrentizie.

Ubicazione e distribuzione territoriale dei fenomeni più significativi inseriti all'interno della banca dati geologica.

Distribuzione dei tipi di processi di dissesto rilevati

Sui corsi d’acqua principali interessati dall’evento è stato effettuato un rilievo morfologico di dettaglio che ha permesso di raccogliere informazioni in merito alle aree inondate/allagate, ai principali depositi e processi erosivi, agli elementi morfologici significativi e ai massimi battenti idrometrici raggiunti durante l’evento. Di particolare importanza sono risultati i dati satellitari disponibili grazie ai servizi di mappatura satellitare operativi a livello nazionale e a livello europeo nell’ambito del programma Copernicus Emergency Management Service, che hanno permesso di effettuare una mappatura preliminare delle aree interessate dalle piene del Po e del Tanaro grazie ai satelliti COSMO SkyMed e Sentinel.

 

La strutturazione delle informazioni raccolte all’interno della banca dati geologica,  permette di effettuare in modo semplice analisi e confronti tra gli effetti di questo evento e quelli passati che verranno prossimamente presentati in uno specifico rapporto monografico. I dati delle cartografie di dettaglio sono consultabili mediante il geoportale di Arpa Piemonte.

La relativa metadocumentazione con la descrizione delle informazioni disponibili è al seguente link

Una sintesi delle condizioni meteorologiche che hanno provocato l’alluvione e gli effetti che ha avuto sul territorio piemontese sono raccontati in un video

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